giovedì 20 ottobre 2011

“Alzati, ti chiama!”







Presentazione del testo

Venerdì 21 ottobre, alle ore 19.00, a Roma presso la Domus Mariae, in via Aurelia 481, nell’ambito dei lavori dell’XI Assemblea nazionale del Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale (Meic), sarà presentato il volume “Alzati, ti chiama!”, pubblicato dall’Editrice AVE.

Il testo è la proposta, condivisa dall’Azione Cattolica con altre aggregazioni laicali (ACLI, AGESCI, CIF, Coldiretti, Confcooperative, CSI, CTG, FOCSIV, FUCI, GIOC, MASCI, MCL, MEIC, UCID, UCIIM, Turris eburnea e Convegni di Cultura Maria Cristina di Savoia), di un cammino personale per giovani e adulti in compagnia della Parola, per riscoprire la dimensione ecclesiale della speranza nel Risorto.

Il ritmo del testo è dettato dai tempi e dalle domeniche dell’anno liturgico. “Alzati, ti chiama” (Mc 10,46-52): l’incontro di Gesù con Bartimeo spinge tutti i fedeli laici alla continua conversione, alla richiesta di “guarigione”, in modo tale da essere portatori di quella Parola che permette ad ogni uomo di incontrare Gesù e di vedere con i propri occhi la bellezza della sua risurrezione.

Alziamoci e rimettiamoci in cammino! È l’invito che ci viene rivolto. Riprendiamo il nostro cammino di fedeli laici, con le nostre famiglie, le nostre chiese particolari, l’associazione cui aderiamo e tutte le aggregazioni con le quali abbiamo scelto di procedere insieme anche attraverso l’elaborazione comune di questo testo.

Un’esperienza che ormai è una bella e collaudata tradizione e che deve essere vissuta e sviluppata anche a livello locale. Sono ormai 18 le aggregazioni coinvolte; in questo modo - come Azione Cattolica - riteniamo di aver posto le basi per un cammino condiviso fondato sulla Parola e orientato alla presenza da credenti nel mondo.

Unità nella diversità; comunione non solo di intenti, pur nei modi diversi nei quali si esprime la testimonianza di ciascuno, e di ciascuna associazione con le proprie scelte e caratteristiche, ma comunione e condivisione dell’unica realtà che alimenta e unisce.

Il testo “Alzati, ti chiama!”, accanto ai commenti redatti da membri delle diverse associazioni coinvolte, propone un percorso di riflessione ampio per una quotidiana sintesi tra fede e vita, attraverso il suggerimento di “parole-chiave”, i riferimenti al Magistero della Chiesa e le biografie di alcuni testimoni del nostro tempo. Il testo, che riporta in breve i riferimenti a ciascuna associazione è completato da un “segnalibro” quale piccola guida che aiuta a vivere giorno per giorno secondo la Parola della domenica, culmine e sorgente della vita cristiana.

Roma, 19 ottobre 2011

martedì 18 ottobre 2011

Difendere dai violenti l’inalienabile diritto di parlare...


Nota dei giovani dell’Azione cattolica italiana e della Fuci

«Difendere dai violenti l’inalienabile diritto di parlare e dire la propria, di contribuire alla costruzione di un’Italia diversa, più giusta e più solidale verso le nuove generazioni».

Due scene sono davanti ai nostri occhi in un giorno di profonda tristezza, quasi di lutto, per tutti i giovani italiani: il furgone dei Carabinieri dato alle fiamme con inusitata e compiaciuta violenza, e la statua di Maria fatta a pezzi tra lo scherno di un gruppetto di incappucciati. Si, il senso d’indignazione è una caratteristica vitale delle giovani generazioni, un segno distintivo che va coniugato con la responsabilità e la capacità di costruire. La manifestazione in programma oggi a Roma raccoglieva un disagio diffuso e vero, che meritava altra vetrina sociale, politica e mediatica: i giovani sono sopraffatti e spaventati dalla precarietà e dalla disattenzione delle classi dirigenti nei loro confronti. Ma le violenze che hanno segnato la manifestazione, scatenate da gruppi di black block “incappucciati” e ampiamente attrezzati per la guerriglia urbana, hanno trasformato la manifestazione in un macabro e spaventoso rituale: spaccare vetrine e bruciare macchine, distruggere mezzi delle forze dell’ordine, mettere una città a ferro e fuoco, togliere dignità alle istituzioni sino ad aggredire la bandiera e gli edifici che le ospitano, mettere a repentaglio la vita di altri giovani e di militari addetti alla sicurezza pubblica, significa togliere voce a coloro i quali semplicemente avvertivano il diritto e il dovere di parlare e di esprimere pacificamente uno stato di profonda sofferenza sociale. Significa consegnare pretesti a chi vuole rinchiudere i giovani nel ristretto recinto dell’indifferenza e della rassegnazione.

È un giorno di tristezza, quasi di lutto per i giovani di Azione cattolica e della Fuci, che in un momento delicato per il Paese vogliono difendere dai violenti l’inalienabile diritto di parlare e dire la propria, di contribuire alla costruzione di un’Italia diversa, più giusta e più solidale verso le nuove generazioni.

Nell’esprimere ferma e decisa condanna per le violenze messe in atto dai gruppi di violenti che vigliaccamente nascondono il loro viso, dando sfogo ad un istinto più bestiale che umano, i giovani di Ac e Fuci auspicano che sia fatta giustizia delle ragioni dei manifestanti pacifici e di tutti i giovani italiani, delle ragioni della città di Roma e dei cittadini danneggiati, del lavoro per la pubblica incolumità svolto dalle forze dell’ordine. E che subito e responsabilmente, senza speculazioni politiche su quanto accaduto nelle strade della Capitale, si apra una doverosa riflessione sul disagio giovanile, e sul necessario patto educativo, formativo, occupazionale e generazionale che ne tuteli il presente e il futuro. Quanto accaduto non sia il pretesto per una condanna generalizzata delle nuove generazioni, e sia invece uno stimolo a mettere subito mano al trascurato ma vitale cantiere della scuola, dell’università, del lavoro e della partecipazione civile.

Roma, 15 ottobre 2011

sabato 8 ottobre 2011

Don Vito Piccinonna e a don Dino Pirri riconfermati assistenti nazionali




I nostri auguri a don Vito Piccinonna e a don Dino Pirri,

per la loro riconferma ad Assistenti nazionali dell’Associazione,

e ad Elisabetta Brugé, nominata Presidente Nazionale del Movimento di Impegno Educativo dell’Azione Cattolica (MIEAC)

La Presidenza nazionale dell’Azione Cattolica Italiana rivolge il suo filiale ringraziamento ai nostri Vescovi per aver proceduto, nel corso dei lavori del Consiglio permanente della Conferenza Episcopale Italiana, alle conferme ad Assistente ecclesiastico nazionale dell’Azione Cattolica Italiana per il Settore Giovani di don Vito Piccinonna, della diocesi di Bari – Bitonto, e ad Assistente ecclesiastico nazionale dell’Azione Cattolica Italiana per l’Azione Cattolica Ragazzi di don Dino Pirri, della diocesi di San Benedetto del Tronto – Ripatransone – Montalto, e per la nomina della prof.ssa Elisabetta Brugè a Presidente nazionale del Movimento di Impegno Educativo dell’Azione Cattolica (MIEAC).

A don Vito, a don Dino e ad Elisabetta gli auguri e l’abbraccio di tutta l’Associazione. Con il loro servizio, continueremo il nostro impegno per la crescita della comunità ecclesiale, per renderla sempre più esperta in umanità e promuoverne la presenza e l’azione nel mondo, con la testimonianza della vita, la freschezza dell’annuncio, la competenza e la coerenza dell’azione, e il nostro impegno a costruire, con i nostri ragazzi, i giovani, gli adulti, le famiglie, e con i tanti sacerdoti assistenti, quel cambiamento che la società italiana chiede e attende.

Fedeli al mandato che, il 4 maggio 2008 in Piazza San Pietro per la festa dei nostri 140 anni, Papa Benedetto XVI ci ha voluto affidare: «in una Chiesa missionaria, posta dinanzi ad un’emergenza educativa, come quella che si riscontra oggi in Italia, voi che la amate e la servite, sappiate essere annunciatori instancabili ed educatori preparati e generosi».

Roma, 30 settembre 2011

mercoledì 5 ottobre 2011

convegno diocesano sul volontariato



Quello che conta non è la quantità del dono, bensì l'intensità dell'amore con cui lo doniamo
. (Madre Teresa).
Nell'anno europeo del volontariato tutte le associazioni della Diocesi di Piazza Armerina si incontreranno in centro diocesi per una riflessione comune. (clicca qui)
(La presidenza diocesana invita tutti i soci a partecipare all'incontro e chiede alle associazioni parrocchiali di promuovere l'iniziativa a livello locale. Il bene va promosso sempre e in ogni circostanza. GRAZIE!

domenica 31 luglio 2011

SOGNI VERI.GIOVANI E PROGETTI DI VITA


Carissimi parroci, presidenti e responsabili parrocchiali,

a pochi mesi dall’assemblea diocesana, che ha visto rinnovare il consiglio diocesano, siamo qui a condividere l’entusiasmo e la gioia di poter camminare insieme a voi in questo nuovo triennio che ci aspetta. Siamo, dunque, lieti di invitare i vostri giovani (terza media, giovanissimi e giovani) al campo estivo diocesano che si terrà dal 25 al 28 Agosto 2011 a Montagna Gebbia (Piazza Armerina, presso la struttura dei salesiani). Il campo avrà come titolo “Sogni veri. Giovani e progetti di vita” e sarà l’opportunità per riflettere sul progetto di vita, con la consapevolezza che, come giovani di AC, siamo chiamati a costruire un progetto di vita che tende alla santità. Nel programma allegato potrete prendere visione delle giornate e dei contenuti che verranno trattati.

Con l’augurio di poter conoscere i vostri giovani, vi porgiamo i nostri più cari saluti.

Gli amici del Settore Giovani

CARMEN E ORAZIO SPOSI


"Nel mio cuore,o Signore, si è acceso l'amore per una creatura che anche tu conosci e ami. tu ci hai fatti incontrare l'uno all'altro, perchè non restassimo soli. o divino Spirito, ti ringrazio di questo dono che mi inonda di una gioia profonda, mi rende simile a te che sei l'amore, e mi fa comprendere il valore della vita che tu mi hai donato."

La presidenza diocesana, il consiglio e tutta l'Azione Cattolica diocesana augurano una vita felice e piena di gioia ai nostri amici Carmen e Orazio per il loro matrimonio.
LA PRESIDENZA

domenica 3 luglio 2011

L’UMANITÀ ANDRÀ AVANTI…


(FORUM SULL'EDUCAZIONE: pubblichiamo il terzo articolo inviato da una docente di matematica)

(La seguente riflessione è di un’insegnante che ogni giorno nel suo quotidiano lavoro sperimenta l’importanza di offrire agli alunni direzioni di senso attraverso un sapere integrale e olistico, ma, nello stesso tempo, anche l’amarezza nel costatare che molti docenti vivono nella pigrizia culturale, non si aggiornano e non si formano. Così la loro azione educativa non incide significativamente sulla vita degli alunni. Inoltre, finiscono col prestare il fianco a chi vuole manovrare le coscienze delle persone, mantenendo la scuola nella mediocrità. Ancora una volta è la scuola che farà la differenza, don Milani c’è lo insegna, è questa realtà sociale, piccola comunità educante, farà in modo che l’uomo bruto attraverso la conoscenza, diventi un essere civile e per mezzo dell’educazione un UOMO. Gugliemo Borgia)

Lo studio e la passione sana sono le sole armi, a mio avviso, che possono spingere una classe docente ignorante, presuntuosa e "lagnusa" a cambiare lo stato delle cose; a piccoli passi, con l'umiltà di mettersi in gioco, senza la presunzione di essere i detentori di verità assolute da propinare agli altri. "Imparare ad imparare", credo sia oggi, un termine più consono ai docenti che agli alunni ai quali, haimè, non stiamo insegnando ad usare la loro testa ma li stiamo istruendo infarcendoli di contenuti, di segmenti di sapere scollegati tra loro di cui i giovani non sanno cosa farsene! Dobbiamo lavorare per loro rendendoli cittadini liberi! La libertà si acquisisce attraverso la consapevolezza dell'essere persona che dà un contributo alla società, di cui è parte, perchè pensante e consapevole delle proprie azioni. Da laica che si ispira non a Marx, come qualcuno potrebbe aspettarsi, ma al primo rivoluzionario "comunista", quale io ritengo essere stato Gesù, scelsi tanti anni fa di dedicarmi all'insegnamento proprio perchè credo nel valore dell'educazione, nel suo significato latino di e-ducere....tirare fuori e nel tirare fuori la personalità di un ragazzo/a che sta crescendo vi è una responsabilità che io sento cucita addosso prima come madre dei miei figli e poi delle centinaia (ormai) di persone che da me cercano risposte per i loro dubbi, le loro fragilità, le loro incertezze e purtroppo il loro sentirsi inadeguati di fronte agli eventi da cui si sentono a volte sovrastati. Non mi spaventa il cammino! Io continuo a provarci e da un pò di tempo a questa parte ogni volta che entro a scuola (al plesso Don Milani) vedo di fronte il ritratto di Don Lorenzo Milani con sotto una sua frase che dice (più o meno!) ....." "la differenza tra gli animali e l'uomo è la scuola...Il maestro ci mette tutta la sua passione, il suo sapere, lo trasmette ai giovani.....I giovani ci mettono ciascuno un pò di se stessi ...e l'umanità va avanti..." Vedremo come andrà avanti!!

Buon lavoro

Salvina