martedì 10 luglio 2012
TUTTI IN CAMMINO SUI SENTIERI DI FRASSATI
mercoledì 4 luglio 2012
l'eredità di Pier Giorgio
Il 4 luglio ricordiamo il beato Pier Giorgio Frassati, giovane di Ac
che ancora oggi scalda i cuori e motiva ad un servizio generoso e
appassionato per gli ultimi. La sua regola di vita, "lasciarsi
coinvolgere", è un monito contro l'indifferenza e l'isolamento. Isabella Brianza, vicepresidente Giovani diocesi di Torino
Guardando alla testimonianza di vita di Pier Giorgio Frassati nel
giorno della sua morte, gli chiediamo di illuminarci e di poter
sperimentare l’apertura del cuore da lui incarnata, spiraglio prezioso
per entrare veramente in contatto con le persone e la realtà intorno a
noi.
Oggi più che mai noi giovani, nelle insicurezze che minacciano la
nostra capacità di sognare il futuro, nell’opacità del disinteresse per
il bene comune, nell’apatia che ogni tanto ci appartiene e spesso
vediamo intorno a noi, abbiamo bisogno di questo anelito di vita. Già,
un anelito forte, profondo, per una vita “presa”, gustata, vissuta fino
in fondo. Ma come? Lasciandoci coinvolgere pienamente, dai fratelli,
dalla società, dal mondo, ma soprattutto lasciandoci prendere dentro da
quel fuoco che solo Lui può fare ardere in noi.
Pier Giorgio aveva questa capacità straordinaria di darsi
completamente, in ogni ambito di vita, a cominciare dalla vita
spirituale, il vero fuoco, riparo e sostentamento della sua vita. Egli
mette al centro l’eucarestia quotidiana e si accosta la Parola di Dio
direttamente, senza intermediari, facendone la vera principale fonte
della propria spiritualità.
Sebbene si portasse addosso la fama di studente non così brillante,
Pier Giorgio è consapevole che per fare bene un mestiere occorre
competenza: non sottovalutiamo dunque l’importanza di studiare e
formarci al meglio, perché ne conseguirà la nostra adeguatezza nel mondo
del lavoro. E poi ancora l’impegno incessante nel servizio: sia nel
circolo “Milites Mariae” della Gioventù Cattolica (ramo maschile
dell’associazione dell’epoca), sia al servizio dei più poveri e con una
dedizione totale agli amici.
Lasciarsi coinvolgere nel tempo e nello spazio che abitiamo: nel “qui
ed ora” che interpella proprio ciascuno di noi, di fronte al quale Pier
Giorgio non ha esitato a rispondere un sonoro SI! Non dobbiamo avere
paura a vivere desideri alti, a cercare il Signore con tutte le nostre
forze, ad incarnare impegno incessante: in Pier Giorgio c’è una risposta
consapevole, un “sì” continuamente confermato. C’è un impegno di
fedeltà, perseguita ad ogni costo, pagando prezzi anche alti, certo
onerosi, ma necessari sapendo qual è la meta: vivere non vivacchiare! (notizia tratta dal sito www2azionecattolica.it)
martedì 3 luglio 2012
INSEGAMENTO DELLA RELIGIONE. Firmata la nuova intesa
Giovedì scorso Miur e Cei hanno siglato una duplice intesa che
rafforza la collaborazione Chiesa-scuola, ridefinisce il profilo
professionale degli insegnanti e aggiorna le indicazioni per
l'insegnamento nel secondo ciclo.
Ridefinire il profilo di qualificazione professionale dei futuri
insegnanti di religione cattolica, armonizzando il percorso formativo
richiesto per l’insegnamento della religione cattolica con quanto
previsto, oggi, per l’insegnamento nelle scuole di ogni ordine e grado
in Italia. Definire una nuova versione delle indicazioni per
l’insegnamento della religione cattolica nel secondo ciclo, sulla base
dei rinnovati documenti che il Ministero dell’Istruzione,
dell’Università e della Ricerca ha elaborato in un quadro di riforma
dell’intero sistema educativo di istruzione e formazione (licei,
istituti tecnici, istituti professionali, percorsi di istruzione e
formazione professionale).
Sono questi, in sintesi, gli obiettivi della duplice intesa che è
stata firmata giovedì 28 giugno a Roma, presso la sede della Conferenza
Episcopale Italiana, dal Card. Angelo Bagnasco, per la CEI, e dal
Ministro Francesco Profumo, per il MIUR. L’accordo, raggiunto al
termine di un percorso all’insegna del dialogo e della collaborazione,
consolida ulteriormente l’armonioso inserimento dell’insegnamento della
religione cattolica nei percorsi formativi della scuola italiana.
"Nella consapevolezza che, come ha sottolineato Benedetto XVI, «la
dimensione religiosa è intrinseca al fatto culturale, concorre alla
formazione globale della persona e permette di trasformare la
conoscenza in sapienza di vita» (Discorso agli insegnanti di religione
cattolica, 25 aprile 2009), auspico - ha affermato il Card. Bagnasco -
di vedere quanto prima i frutti di bene che scaturiranno da questo
rinnovato accordo, conscio dell’impegno delicato in vista della
maturazione integrale delle persone degli alunni e grato per il lavoro
costante e professionale di tutta la comunità educante della scuola,
ivi compreso l’impegno professionale degli insegnanti di religione
cattolica".
L'intesa, che entrerà in vigore l'1 settembre 2017, prevede tra
l'altro che i professori di religione siano sempre piu’ qualificati. Nel
merito, si prevede che per accedere all’insegnamento della religione in
ogni ordine e grado di scuola si
debba essere in possesso dei titoli accademici di baccalaureato, licenza o dottorato in teologia o in altre discipline ecclesiastiche (come era gia’ stabilito in precedenza), oppure che si sia conseguita una laurea magistrale in scienze religiose secondo il nuovo ordinamento. Rimane sempre in vigore la possibilita’ che - principalmente per i sacerdoti - sia titolo valido il percorso di studi svolto nel seminario maggiore. I nuovi titoli saranno richiesti a partire dal 1 settembre 2017 per lasciare a tutti il tempo di completare eventuali percorsi di studio gia’ avviati. Fino a quella data saranno ancora validi i titoli previsti dalla precedente intesa del 1985.
debba essere in possesso dei titoli accademici di baccalaureato, licenza o dottorato in teologia o in altre discipline ecclesiastiche (come era gia’ stabilito in precedenza), oppure che si sia conseguita una laurea magistrale in scienze religiose secondo il nuovo ordinamento. Rimane sempre in vigore la possibilita’ che - principalmente per i sacerdoti - sia titolo valido il percorso di studi svolto nel seminario maggiore. I nuovi titoli saranno richiesti a partire dal 1 settembre 2017 per lasciare a tutti il tempo di completare eventuali percorsi di studio gia’ avviati. Fino a quella data saranno ancora validi i titoli previsti dalla precedente intesa del 1985.
Tra i dati rilevanti emersi nel corso della conferenza stampa di presentazione
dell’intesa, c'è la tendenza da parte delle altre confessioni a scegliere
l’insegnamento della religione cattolica. (la notizia è stata prelevata dal sito:www2.azionecattolica.it
dell’intesa, c'è la tendenza da parte delle altre confessioni a scegliere
l’insegnamento della religione cattolica. (la notizia è stata prelevata dal sito:www2.azionecattolica.it
lunedì 2 luglio 2012
X ANNIVERSARIO DI MONS. PENNISI
Il
3 luglio ricorre il decimo anniversario della Consacrazione Episcopale e
l’inizio del Ministero Pastorale del nostro amato Pastore Mons. Michele Pennisi.
La presidenza diocesana, il consiglio e tutte le associazioni parrocchiali
gioiosamente festeggiano questo prezioso dono che il Signore ci ha fatto.
Invochiamo lo Spirito Santo affinchè dia al nostro vescovo la forza necessaria
per continuare a guidare, in maniera indefessa, questa porzione del popolo di
Dio che gli è stata affidata. Egli, zelante nell’azione pastorale, fermo nella
fede e amorevole nel rapporto con i sui figli saprà ancora essere guida sicura
per tutti noi.
LA PRESIDENZA DIOCESANA
martedì 12 giugno 2012
l'Azione Cattolica per l'Emilia
AZIONE CATTOLICA ITALIANA PRESIDENZA NAZIONALE
Prot. n. 85/2012
Roma, 12 giugno 2012
Ai Membri delle
Presidenze diocesane
Ai Membri delle
Delegazioni regionali
e p.c. Ai Consiglieri
nazionali
Loro
sedi
Carissimi,
la situazione in Emilia a
seguito del persistente terremoto è piuttosto difficile e complessa. Come avete
potuto seguire dal sito l’AC si è subito mobilitata dimostrando una
grande sensibilità ma soprattutto una grande comunione; uno stile che non
sorprende e che ancora una volta mette in risalto il bello dell’essere
associazione.
Abbiamo subito attivato
uno spazio di comunicazione sul sito http://supportemilia. azionecattolica.it/
al quale, come indicato, potete segnalare disponibilità di alloggio, spazi per
l’aggregazione o per la preghiera, presenza sul posto.
Per le prime necessità,
abbiamo avviato subito contatti con i Presidenti delle diocesi maggiormente
colpite e con tutta la Delegazione regionale.
Immediate sono state le
tante risposte con offerta di ospitalità (presso famiglie, case parrocchiali,
altro), alla presenza sul territorio e infine di raccolta di fondi.
Raccogliamo ogni giorno
dati e proposte e le inviamo ai Presidenti emiliani in modo che possano
utilizzarli.
Il Centro nazionale,
anche con il contributo significativo dei dipendenti, ha inviato, su
segnalazioni precise, una notevole quantità di coperte, tende e altri generi.
Dall’incontro avuto
martedì 5 giugno scorso a Bologna con i Presidenti e la Delegazione emiliana
sono emerse alcune priorità che riteniamo sia possibile sostenere come AC.
La prima è senza dubbio
quella di sostenere e accompagnare la ripresa
della vita pastorale e aggregativa nelle zone colpite. La cosa da
fare quindi è quella di garantire al massimo
lo svolgimento di tutte le iniziative estive che le varie diocesi e parrocchie
hanno in programma o che riterranno opportune in futuro. Ci è stato
chiesto, quindi, di favorire la partecipazione del maggior numero possibile di
ragazzi e giovani intervenendo con un aiuto economico, necessario a causa del
disagio in cui si trovano migliaia di famiglie. Inoltre vorremmo destinare
parte della raccolta di fondi per contribuire all’installazione di
strutture provvisorie a supporto della ripresa della vita pastorale ordinaria.
Per questo chiediamo di
attivarvi per una raccolta fondi “mirata”
proprio a questi interventi utilizzando il CC 877001 – IBAN: IT 98
D 07601 03200 000000877001 intestato a Presidenza nazionale Azione Cattolica
Italiana o tramite bonifico bancario presso Credito Artigiano - Sede di Roma,
IBAN: IT 88 Y 03512 03200 0000000 73581 intestato a Presidenza nazionale Azione
Cattolica Italiana. In entrambi i casi occorre scrivere la causale:
supportemilia – nome diocesi.
Non appena la situazione
di emergenza sarà più chiara coordineremo –
a seconda delle necessità individuate dalle
diocesi – l’invio
di piccoli gruppi di sostegno alla animazione sul territorio.
Attraverso i contatti
diretti con i Presidenti emiliani valuteremo l’evoluzione della
situazione e le relative necessità.
Resta valida la
possibilità di ospitare presso campi o nelle strutture di altre diocesi piccoli
gruppi di ragazzi-giovani e di famiglie.
Un’altra attenzione
che rivolgiamo ai Sacerdoti è
quella di rendersi disponibili a trascorrere
un periodo nelle parrocchie colpite per permettere ai loro
confratelli qualche giorno di respiro dopo il grande peso sostenuto in questi
giorni.
Siamo certi che nello
spirito di comunione e fraternità che ci sostiene e ci unisce sapremo dare
risposte concrete agli amici dell’Emilia.
Un caro saluto.
sabato 19 maggio 2012
attentato a brindisi
Nota
della Presidenza nazionale dell’Azione Cattolica Italiana sull’attentato a
Brindisi
L’attentato dinamitardo che
questa mattina ha colpito l'Istituto professionale Morvillo-Falcone a Brindisi,
uccidendo una delle sue studentesse e ferendo gravemente altri giovani, è un
chiaro attacco della criminalità organizzata contro la convivenza civile e le
istituzioni democratiche del nostro Paese.
Un’azione vile, un atto
criminale e intimidatorio che in piena logica mafiosa colpisce una scuola
intitolata alla moglie del giudice ucciso dalla mafia, Giovanni Falcone, nei
giorni in cui la bella iniziativa della “Carovana per la legalità” passa per la
città pugliese e nell’avvicinarsi delle ricorrenze per la strage di Capaci.
L’Azione Cattolica Italiana
nell’esprimere il suo profondo cordoglio e la vicinanza nella preghiera alla
famiglia della giovane barbaramente uccisa, ai feriti e all’intera comunità
brindisina, con profondo sconcerto sottolinea come per la prima volta la
criminalità organizzata colpisce volontariamente una scuola e ammazza degli
studenti. Un feroce salto di qualità del terrore mafioso che deve chiamare
tutti i cittadini e le istituzioni del Paese a una risposta immediata e coesa contro
l’agire mafioso.
Chi ha voluto colpire i
giovani, vuole colpire il futuro della nostra Italia. Pur in una stagione di
crisi economica e morale com’è quella che stiamo vivendo, siamo certi che non
mancherà, proprio a partire dai nostri giovani, la convinzione che anche nei
tempi bui c’è posto per la speranza e non ce ne è alcuno per la violenza
omicida. Alla cultura della morte si opponga sempre la cultura della vita.
19
maggio 2012
giovedì 17 maggio 2012
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| abitare la scuola convegnoprovinciale uciim Enna 16 maggio 2012 |
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