martedì 10 luglio 2012

TUTTI IN CAMMINO SUI SENTIERI DI FRASSATI

Tutti in cammino sui sentieri Frassati

Martedì, 03 luglio 2012
Con l'inaugurazione del sentiero Frassati dell'Alto Adige (18 agosto) si completa il progetto che prevedeva di dedicare una cima al beato Pier Giorgio in ogni regione. Ma l’avventura continua insieme alla proposta di percorrere il sentiero, specie nella ricorrenza del 4 luglio. Ecco tutti i prossimi appuntamenti regionali.

mercoledì 4 luglio 2012

l'eredità di Pier Giorgio

Il 4 luglio ricordiamo il beato Pier Giorgio Frassati, giovane di Ac che ancora oggi scalda i cuori e motiva ad un servizio generoso e appassionato per gli ultimi. La sua regola di vita, "lasciarsi coinvolgere", è un monito contro l'indifferenza e l'isolamento. Isabella Brianza, vicepresidente Giovani diocesi di Torino
Guardando alla testimonianza di vita di Pier Giorgio Frassati nel giorno della sua morte, gli chiediamo di illuminarci e di poter sperimentare l’apertura del cuore da lui incarnata, spiraglio prezioso per entrare veramente in contatto con le persone e la realtà intorno a noi.
Oggi più che mai noi giovani, nelle insicurezze che minacciano la nostra capacità di sognare il futuro, nell’opacità del disinteresse per il bene comune, nell’apatia che ogni tanto ci appartiene e spesso vediamo intorno a noi, abbiamo bisogno di questo anelito di vita. Già, un anelito forte, profondo, per una vita “presa”, gustata, vissuta fino in fondo. Ma come? Lasciandoci coinvolgere pienamente, dai fratelli, dalla società, dal mondo, ma soprattutto lasciandoci prendere dentro da quel fuoco che solo Lui può fare ardere in noi.
Pier Giorgio aveva questa capacità straordinaria di darsi completamente, in ogni ambito di vita, a cominciare dalla vita spirituale, il vero fuoco, riparo e sostentamento della sua vita. Egli mette al centro l’eucarestia quotidiana e si accosta la Parola di Dio direttamente, senza intermediari, facendone la vera principale fonte della propria spiritualità.
Sebbene si portasse addosso la fama di studente non così brillante, Pier Giorgio è consapevole che per fare bene un mestiere occorre competenza: non sottovalutiamo dunque l’importanza di studiare e formarci al meglio, perché ne conseguirà la nostra adeguatezza nel mondo del lavoro. E poi ancora l’impegno incessante nel servizio: sia nel circolo “Milites Mariae” della Gioventù Cattolica (ramo maschile dell’associazione dell’epoca), sia al servizio dei più poveri e con una dedizione totale agli amici.
Lasciarsi coinvolgere nel tempo e nello spazio che abitiamo: nel “qui ed ora” che interpella proprio ciascuno di noi, di fronte al quale Pier Giorgio non ha esitato a rispondere un sonoro SI! Non dobbiamo avere paura a vivere desideri alti, a cercare il Signore con tutte le nostre forze, ad incarnare impegno incessante: in Pier Giorgio c’è una risposta consapevole, un “sì” continuamente confermato. C’è un impegno di fedeltà, perseguita ad ogni costo, pagando prezzi anche alti, certo onerosi, ma necessari sapendo qual è la meta: vivere non vivacchiare!  (notizia tratta dal sito www2azionecattolica.it)

martedì 3 luglio 2012

INSEGAMENTO DELLA RELIGIONE. Firmata la nuova intesa

Giovedì scorso Miur e Cei hanno siglato una duplice intesa che rafforza la collaborazione Chiesa-scuola, ridefinisce il profilo professionale degli insegnanti e aggiorna le indicazioni per l'insegnamento nel secondo ciclo.
Ridefinire il profilo di qualificazione professionale dei futuri insegnanti di religione cattolica, armonizzando il percorso formativo richiesto per l’insegnamento della religione cattolica con quanto previsto, oggi, per l’insegnamento nelle scuole di ogni ordine e grado in Italia. Definire una nuova versione delle indicazioni per l’insegnamento della religione cattolica nel secondo ciclo, sulla base dei rinnovati documenti che il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha elaborato in un quadro di riforma dell’intero sistema educativo di istruzione e formazione (licei, istituti tecnici, istituti professionali, percorsi di istruzione e formazione professionale).
Sono questi, in sintesi, gli obiettivi della duplice intesa che è stata firmata giovedì 28 giugno a Roma, presso la sede della Conferenza Episcopale Italiana, dal Card. Angelo Bagnasco, per la CEI, e dal Ministro Francesco Profumo, per il MIUR. L’accordo, raggiunto al termine di un percorso all’insegna del dialogo e della collaborazione, consolida ulteriormente l’armonioso inserimento dell’insegnamento della religione cattolica nei percorsi formativi della scuola italiana.
"Nella consapevolezza che, come ha sottolineato Benedetto XVI, «la dimensione religiosa è intrinseca al fatto culturale, concorre alla formazione globale della persona e permette di trasformare la conoscenza in sapienza di vita» (Discorso agli insegnanti di religione cattolica, 25 aprile 2009), auspico - ha affermato il Card. Bagnasco - di vedere quanto prima i frutti di bene che scaturiranno da questo rinnovato accordo, conscio dell’impegno delicato in vista della maturazione integrale delle persone degli alunni e grato per il lavoro costante e professionale di tutta la comunità educante della scuola, ivi compreso l’impegno professionale degli insegnanti di religione cattolica".
L'intesa, che entrerà in vigore l'1 settembre 2017, prevede tra l'altro che i professori di religione siano sempre piu’ qualificati. Nel merito, si prevede che per accedere all’insegnamento della religione in ogni ordine e grado di scuola si
debba essere in possesso dei titoli accademici di baccalaureato, licenza o dottorato in teologia o in altre discipline ecclesiastiche (come era gia’ stabilito in precedenza), oppure che si sia conseguita una laurea magistrale in scienze religiose secondo il nuovo ordinamento. Rimane sempre in vigore la possibilita’ che - principalmente per i sacerdoti - sia titolo valido il percorso di studi svolto nel seminario maggiore. I nuovi titoli saranno richiesti a partire dal 1 settembre 2017 per lasciare a tutti il tempo di completare eventuali percorsi di studio gia’ avviati. Fino a quella data saranno ancora validi i titoli previsti dalla precedente intesa del 1985.
Tra i dati rilevanti emersi nel corso della conferenza stampa di presentazione
dell’intesa, c'è la tendenza da parte delle altre confessioni a scegliere
l’insegnamento della religione cattolica. (la notizia è stata prelevata dal sito:www2.azionecattolica.it

lunedì 2 luglio 2012

X ANNIVERSARIO DI MONS. PENNISI


Il 3 luglio ricorre il decimo anniversario della Consacrazione Episcopale e l’inizio del Ministero Pastorale del nostro amato Pastore Mons. Michele Pennisi. La presidenza diocesana, il consiglio e tutte le associazioni parrocchiali gioiosamente festeggiano questo prezioso dono che il Signore ci ha fatto. Invochiamo lo Spirito Santo affinchè dia al nostro vescovo la forza necessaria per continuare a guidare, in maniera indefessa, questa porzione del popolo di Dio che gli è stata affidata. Egli, zelante nell’azione pastorale, fermo nella fede e amorevole nel rapporto con i sui figli saprà ancora essere guida sicura per tutti noi. 


                                          LA PRESIDENZA DIOCESANA

martedì 12 giugno 2012

l'Azione Cattolica per l'Emilia

AZIONE CATTOLICA ITALIANA PRESIDENZA NAZIONALE






Prot. n. 85/2012
Roma, 12 giugno 2012

Ai Membri delle Presidenze diocesane
Ai Membri delle Delegazioni regionali
e p.c. Ai Consiglieri nazionali
Loro sedi

Carissimi,
la situazione in Emilia a seguito del persistente terremoto è piuttosto difficile e complessa. Come avete potuto seguire dal sito l’AC si è subito mobilitata dimostrando una grande sensibilità ma soprattutto una grande comunione; uno stile che non sorprende e che ancora una volta mette in risalto il bello dell’essere associazione.

Abbiamo subito attivato uno spazio di comunicazione sul sito http://supportemilia.azionecattolica.it/ al quale, come indicato, potete segnalare disponibilità di alloggio, spazi per l’aggregazione o per la preghiera, presenza sul posto.
Per le prime necessità, abbiamo avviato subito contatti con i Presidenti delle diocesi maggiormente colpite e con tutta la Delegazione regionale.
Immediate sono state le tante risposte con offerta di ospitalità (presso famiglie, case parrocchiali, altro), alla presenza sul territorio e infine di raccolta di fondi.
Raccogliamo ogni giorno dati e proposte e le inviamo ai Presidenti emiliani in modo che possano utilizzarli.
Il Centro nazionale, anche con il contributo significativo dei dipendenti, ha inviato, su segnalazioni precise, una notevole quantità di coperte, tende e altri generi.
Dall’incontro avuto martedì 5 giugno scorso a Bologna con i Presidenti e la Delegazione emiliana sono emerse alcune priorità che riteniamo sia possibile sostenere come AC.

La prima è senza dubbio quella di sostenere e accompagnare la ripresa della vita pastorale e aggregativa nelle zone colpite. La cosa da fare quindi è quella di garantire al massimo lo svolgimento di tutte le iniziative estive che le varie diocesi e parrocchie hanno in programma o che riterranno opportune in futuro. Ci è stato chiesto, quindi, di favorire la partecipazione del maggior numero possibile di ragazzi e giovani intervenendo con un aiuto economico, necessario a causa del disagio in cui si trovano migliaia di famiglie. Inoltre vorremmo destinare parte della raccolta di fondi per contribuire all’installazione di strutture provvisorie a supporto della ripresa della vita pastorale ordinaria.
Per questo chiediamo di attivarvi per una raccolta fondi “mirata” proprio a questi interventi utilizzando il CC 877001 – IBAN:  IT 98 D 07601 03200 000000877001 intestato a Presidenza nazionale Azione Cattolica Italiana o tramite bonifico bancario presso Credito Artigiano - Sede di Roma, IBAN: IT 88 Y 03512 03200 0000000 73581 intestato a Presidenza nazionale Azione Cattolica Italiana. In entrambi i casi occorre scrivere la causale: supportemilia – nome diocesi.

Non appena la situazione di emergenza sarà più chiara coordineremo – a seconda delle necessità individuate dalle diocesi – l’invio di piccoli gruppi di sostegno alla animazione sul territorio.
Attraverso i contatti diretti con i Presidenti emiliani valuteremo l’evoluzione della situazione e le relative necessità.
Resta valida la possibilità di ospitare presso campi o nelle strutture di altre diocesi piccoli gruppi di ragazzi-giovani e di famiglie.
Un’altra attenzione che rivolgiamo ai Sacerdoti è quella di rendersi disponibili a trascorrere un periodo nelle parrocchie colpite per permettere ai loro confratelli qualche giorno di respiro dopo il grande peso sostenuto in questi giorni.

Siamo certi che nello spirito di comunione e fraternità che ci sostiene e ci unisce sapremo dare risposte concrete agli amici dell’Emilia.

Un caro saluto.
                                                                                              La Presidenza nazionale

sabato 19 maggio 2012

attentato a brindisi











Nota della Presidenza nazionale dell’Azione Cattolica Italiana sull’attentato a Brindisi
L’attentato dinamitardo che questa mattina ha colpito l'Istituto professionale Morvillo-Falcone a Brindisi, uccidendo una delle sue studentesse e ferendo gravemente altri giovani, è un chiaro attacco della criminalità organizzata contro la convivenza civile e le istituzioni democratiche del nostro Paese.
Un’azione vile, un atto criminale e intimidatorio che in piena logica mafiosa colpisce una scuola intitolata alla moglie del giudice ucciso dalla mafia, Giovanni Falcone, nei giorni in cui la bella iniziativa della “Carovana per la legalità” passa per la città pugliese e nell’avvicinarsi delle ricorrenze per la strage di Capaci.
L’Azione Cattolica Italiana nell’esprimere il suo profondo cordoglio e la vicinanza nella preghiera alla famiglia della giovane barbaramente uccisa, ai feriti e all’intera comunità brindisina, con profondo sconcerto sottolinea come per la prima volta la criminalità organizzata colpisce volontariamente una scuola e ammazza degli studenti. Un feroce salto di qualità del terrore mafioso che deve chiamare tutti i cittadini e le istituzioni del Paese a una risposta immediata e coesa contro l’agire mafioso.
Chi ha voluto colpire i giovani, vuole colpire il futuro della nostra Italia. Pur in una stagione di crisi economica e morale com’è quella che stiamo vivendo, siamo certi che non mancherà, proprio a partire dai nostri giovani, la convinzione che anche nei tempi bui c’è posto per la speranza e non ce ne è alcuno per la violenza omicida. Alla cultura della morte si opponga sempre la cultura della vita.



19 maggio 2012

giovedì 17 maggio 2012

abitare la scuola convegnoprovinciale uciim Enna 16 maggio 2012
Abitare la scuola oggi in un mondo che cambia continuamente si può? L'UCIIM pensa che non solo si può, ma si deve.    ogni educatore,  ogni docente ogni singolo operatore della scuola deve fare in modo che la scuola sia sempre un luogo bello da abitare.(Clicca qui per scaricare ilmateriale del convegno provinciale uciim Enna)